"Mi chiamo Alberto e sono un volontario della Fondazione Humanitas.
Mi occupo della Biblioteca circolante. Porto i libri ai pazienti,
li ascolto e condivido con loro la mia passione per la lettura.
Le persone mi raccontano perchè e come sono arrivate qui.
A volte sono preoccupate anche per chi è rimasto a casa.
A fianco di medici e infermieri faccio del mio meglio per essere
utile ai pazienti.
E scopro che, alla fine, quello che conta è essere disponibili.
Quando torno a casa sento di aver fatto qualcosa di importante.
Qualcosa che mi fa sentire meglio per il resto della settimana".
"Mi chiamo Stefania e sono una volontaria della Fondazione
Humanitas. Noi volontari siamo presenti in tutte le aree
dell'ospedale, io ad esempio in Ematologia. Parlo con i pazienti
e i loro familiari, ascolto le loro speranze e paure.
È impegnativo, ma il segreto è essere semplicemente accanto a loro.
Perchè lo faccio? Perchè credo che sia fondamentale stare vicino
alle persone in un momento difficile come quello del ricovero,
lungo o breve che sia.
Quando termino il mio servizio mi sento sempre un po' più ricca.
Ha ragione chi dice che c'è molta più soddisfazione
nel dare che nel ricevere. Io lo sperimento tutti i giorni".