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Rosaria Agizza

Rosaria Agizza lavora con la Fondazione Humanitas dal 2000, più o meno da quando si è trasferita a Milano da Napoli. Il Punto d’Incontro lo ha visto nascere e lei stessa ha contribuito alla sua creazione.
“All’inizio è stato difficile far capire alle persone che entravano qui che il nostro non è un negozio come gli altri – spiega Rosaria –. Lentamente però ci siamo riusciti e ora la gente ci conosce bene. Siamo diventati un punto di riferimento per chi vuole informazioni sulla Fondazione, per la quale rappresentiamo un po’ la porta d’ingresso, di benvenuto”. Il Punto d’Incontro oggi registra anche ottimi risultati e riesce a dare un contributo alle attività della Fondazione.
I visitatori del Punto d’Incontro sono pazienti e parenti, collaboratori di Humanitas e della Fondazione, volontari. Cercano soprattutto regali per un degente o per un medico o un’infermiera cui sono grati, oppure per un familiare. Per chi viene da un’altra città questa può essere l’unica occasione per acquistare qualcosa a Milano.
“Le persone che entrano qui – continua Rosaria – cercano un angolo accogliente, un momento di spensieratezza, hanno uno spirito più sereno rispetto a come si accostano agli altri luoghi dell’ospedale. Sono contenti di scoprire questo posto in un certo senso insolito all’interno di una struttura sanitaria. Sono soprattutto compiaciuti nel sapere che non abbiamo fini di lucro, ma scopi benefici. Hanno piacere di poter acquistare un oggetto e allo stesso tempo dare un aiuto a chi è in difficoltà”.
Certo, i pazienti e i parenti spesso ne approfittano per confidarsi e per parlare dei loro problemi di salute. “Io ascolto – dice Rosaria Agizza – e offro un po’ di conforto. All’inizio soffrivo molto di queste situazioni, poi col tempo ho imparato a proteggermi. Resto aperta, ma meno fragile, così posso dare una risposta più adeguata e positiva. L’aspetto più bello del mio lavoro è che conosco persone nuove ogni giorno e da ognuna ricevo qualcosa. E ho avuto la possibilità unica di entrare in contatto con il mondo del volontariato”.
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